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Archivio per 29 gennaio 2012

GOAL.COM SU JUVE-UDINESE

Pubblicato da Alfredo su 29 gennaio 2012

Juventus-Udinese 2-1: Sotto la neve Matri si scatena, ai friulani non basta il coraggio

I bianconeri passano nel primo tempo con l’attaccante lombardo, poi Floro Flores firma il provvisorio pareggio. Ancora Matri però con un grande spunto regala il successo ai suoi.

di Alfredo Spano

Abdi-Barzagli - Juventus-Udinese - Serie A (Getty Images)

Getty Images

Nella prima giornata del girone di ritorno, la Juventus di Antonio Conte si conferma saldamente in testa alla classifica battendo anche la rivelazione Udinese. Al primo goal di Matri (42′ del primo tempo) risponde al 10′ della ripresa Floro Flores. Ma la Juventus si catapulta rabbiosamente in avanti e pochi minuti dopo, al 17′, con una prodezza di Matri, si riporta in vantaggio. Il finale è di apprensione e un po’ di sofferenza per via della stanchezza, ma la determinazione feroce della squadra le permette di portare a casa i tre punti, confermarsi saldamente al vertice della classifica e distanziare momentaneamente il Milan di 4 punti e l’Udinese di 6.

FORMAZIONI
– Conte schiera la sua Juventus con il 3-5-2 per contrapporsi “a specchio” al folto centrocampo friulano. Davanti a Buffon agiscono Barzagli, Bonucci e Chiellini, a centrocampo il “tuttofare” Giaccherini sostituisce Marchisio affiancando Pirlo e Vidal, mentre gli esterni sono due stantuffi: Lichtsteiner ed Estigarribia. In attacco Matri e Quagliarella vincono il ballottaggio con Borriello e del Piero, i quali si accomodano in panchina.
Nell’Udinese Guidolin è alle prese con seri problemi di formazione, ma conferma il suo 3-5-1-1: davanti ad Handanovic i difensori sono Ferronetti, Danilo e Domizzi, gli esterni di centrocampo sono Basta e Pasquale, gli interni Isla (recuperato in extremis), Fernandez ed Armero, che sostituisce Asamoah come interno sinistro. In attacco l’unica punta sarà Di Natale, supportato dal fantasista Abdì, che darà anche una mano al centrocampo.

PARTITA – L’Udinese parte forte con un pressing a tutto campo, ma la prima ripartenza della Juve rischia di esserle fatale: al 2′ Estigarribia evita il fuorigioco fiondandosi centralmente, ma tira su Handanovic in uscita disperata, sprecando l’occasione. Poi per un po’ non succede molto: le due squadre fanno densità a centrocampo e pressano molto in quella zona del campo, per cui fanno fatica a costruire gioco, anche a causa del campo scivolosissimo. Verso il 15′ capitano in successione due occasioni per l’Udinese: prima un gran tiro di Abdì diretto all’incrocio viene deviato in angolo da Buffon; poi, sugli sviluppi del corner, gran sinistro a volo di Armero e strepitosa parata del portiere della nazionale. Al 23′ c’è un’altra occasione enorme per la Juve: un contropiede velocissimo lancia Matri a tu per tu con Handanovic, ma il primo controllo di palla del bomber non è perfetto e Handanovic riesce a respingere in uscita. Qualche minuto dopo una conclusione mancina di prima intenzione di Estigarribia, servito da Pirlo in seguito ad uno schema su punizione, termina altissima. Al 29′ gran tiro da fuori di Quagliarella, con palla alta non di molto. Al 34′ Quagliarella tiene in campo un buon pallone sulla destra e vede l’inserimento di Lichtsteiner, il quale tergiversa troppo e poi non riesce a concludere efficacemente, facendosi chiudere dalla difesa friulana. Il finale del tempo si trasforma quasi in un assedio da parte della Juventus, che al 42 trova il goal del vantaggio: Estigarribia salta Basta sulla sinistra e mette al centro un cross perfetto sul quale si avventa di testa Quagliarella, Handanovic respinge come può la sua conclusione, arriva Matri che mette comodamente in rete da due passi. Il primo tempo finisce quindi con la Juventus in vantaggio per 1-0 sull’Udinese.

Nella ripresa la Juve parte come fosse ancora sulla 0-0: possesso palla e accerchiamento degli avversari. Al 5′ Quagliarella crossa dalla destra per Estigarribia, che arriva con un attimo di ritardo per il sinistro a volo. All’8′ minuto Vidal recupera palla sulla trequarti, carica il destro dai 20 metri con palla di poco alta, ma su capovolgimento di fronte l’Udinese è fulminea e Di Natale ha la palla del pareggio: il suo tiro termina di un soffio a lato alla destra di Buffon. Al 10′, però, un altro contropiede dell’Udinese stavolta è letale per la Juventus: Isla serve Floro Flores (entrato al posto di Abdì) sul limite sinistro dell’area, il destro a giro dell’attaccante fulmina Buffon, per il pareggio dell’Udinese. Preso il goal del pari, rischia tantissimo ora la Juventus, perchè al 14′ un altro contropiede dell’Udinese mette i brividi allo Juventus Stadium: anche se la conclusione di Di Natale, il quale non riesce ad impattare bene sul bel cross di Isla, manda la palla alta. Ma nel momento più difficile della partita Matri, al 62′, si inventa un goal fantastico: Marchisio, appena entrato per uno stanco Quagliarella, lo serve in area, controllo perfetto ad allargarsi evitando il suo controllore e tiro incrociato rasoterra che beffa Handanovic. Trovato il nuovo vantaggio, la Juventus prova a gestire il possesso palla senza scoprirsi ai mortiferi contropiedi dell’Udinese. Questo dà coraggio all’Udinese che, negli ultimi 20′, prova a guadagnare un po’ di campo e a rendersi pericolosa, anche se mai in maniera importante. Con grande fatica e un po’ di apprensione dovuta alla grande stanchezza di molti suoi giocatori, la Juventus riesce a portare a casa questi fondamentali tre punti.

CHIAVE – La determinazione della banda di Conte fa la differenza: bel primo tempo della Juve, ma dopo il pareggio dell’Udinese nella ripresa la squadra, dopo la gara di Coppa Italia con la Roma, era molto stanca: solo facendo appello ad una grinta fuori dall’ordinario la Vecchia Signora è riuscita a vincere la partita di stasera: a fine partita molti giocatori avevano letteralmente dato tutto quello che avevano in corpo.

CHICCA – Nonostante la neve, la macchina organizzativa dello Juventus Stadium regge benissimo. Un telone “tecnologico” (che però ad un certo punto si era bloccato rischiando di far rinviare l’inizio del match, si blocca…) ha protetto il campo per tutto il pomeriggio dalla tanta neve caduta copiosamente su Torino, mentre le serpentine di calore sotto il manto erboso lo hanno mantenuto caldo per impedire alla neve di attecchire sul prato. Finalmente a Torino le partite non saranno più rinviate per neve.

TATTICA – Il 3-5-2 della Juve fronteggia “a specchio” il 3-5-1-1 dell’Udinese. La Juventus nel primo tempo fa la partita, anche se inizialmente fa fatica a far gioco per la stretta marcatura di Abdì su Pirlo, fonte del gioco juventino. Col passare dei minuti la spinta di Barzagli e Chiellini a sostegno continuo della manovra si fa sentire, e la Juventus riesce a schiacciare l’Udinese nella propria metà campo, trovando anche il goal del vantaggio.
Nel secondo tempo, una volta trovato il secondo vantaggio, la Juventus, stanca, passa al 5-4-1 con De Ceglie e Pepe sugli esterni, Marchisio a centrocampo e Matri unica punta. La Juventus soffre un po’ nel finale ma è solida tatticamente e porta a casa la vittoria.

MOVIOLA
– Nessun episodio importante da segnalare: gara perfettamente diretta dalla quaterna arbitrale.

PROMOSSI&BOCCIATI – Nella Juve alcuni giocatori sono stati al di sotto del loro standard normale: in particolare Vidal, che ha sbagliato molti passaggi nel primo tempo, giocando però una gara gagliarda nella ripresa, e Quagliarella, apparso troppo frenetico e poco concreto in avanti. Grande prestazione invece per Estigarribia, autore del cross per il primo goal di Matri, e dello stesso Matri, autore di una splendida giocata in occasione del raddoppio della Juventus.
Nell’Udinese ottimo impatto sulla gara di Floro Flores, che segna un gran goal, gran partita anche di Armero e Isla, velocissimi nelle ripartenze. In ombra invece sia Abdì che Di Natale, resi inoffensivi dai rocciosi difensori della Juventus.

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GAZZETTA SU JUVE-UDINESE

Pubblicato da Alfredo su 29 gennaio 2012

Troppo Matri per l’Udinese
La Juve vola sotto la neve

Torino, 28 gennaio 2012

La squadra di Conte vince 2-1 con una doppietta dell’attaccante. Di Floro Flores il momentaneo pari. I bianconeri allungano: +6 sui friulani; +4 sul Milan

Alessandro Matri, nove gol in questo campionato. Ap

LA NEVE E L’UDINESE NON FERMANO QUESTA JUVENTUS SCATENATA. Che in uno Juventus Stadium imbiancato, batte i friulani 2-1, e li allontana a sei punti di distanza in classifica. Starà al Milan rispondere al cammino sempre più spedito della Vecchia Signora capolista. La ciliegina sulla torta abilmente confezionata da Conte, pasticcere che sa dosare gli ingredienti da maestro, è rappresentata dalla doppietta di Matri. Che ha iniziato la partita da giocatore in difficoltà – per qualche gol mancato di troppo e una concorrenza sempre più fitta in casa, c’era già Quagliarella, gli hanno comprato pure Borriello – e l’ha chiusa da eroe dalla serata. Vincendo il duello indiretto con Di Natale, che un paio di occasioni da rete le ha avute, ma non ha colto l’attimo sottoporta, per una volta. Mica è stata una partita facile, per la Juve. Per niente. Dopo un primo tempo contratto, l’Udinese nella ripresa ha fatto il diavolo a quattro, prima di arrendersi, trovando il momentaneo pari con Floro Flores e dimostrando ulteriormente che il terzo posto in classifica non è frutto del caso. Le ripartenze in velocità sono da manuale.

Alessandro Matri, decisivo con una doppietta. LaPresse
Alessandro Matri, decisivo con una doppietta. LaPresse

LE SCELTE — Il primo tempo è divertente, nulla a che vedere con la partitaccia dell’andata. La neve che continua a cadere copiosa su Torino dall’ora di pranzo rende il terreno scivoloso, ma il manto d’erba tiene bene, la partita non è condizionata più di tanto, anche se va scelta la sciolina giusta di tacchetti. Conte si affida a chi sta meglio fisicamente, davanti. Matri rispetto a Borriello, ancora in rodaggio, Quagliarella rispetto a Del Piero, perché più dinamico. E non rischia gli acciaccati Marchisio e Pepe, comunque portati in panca, semmai ci dovesse essere bisogno. Guidolin si copre: Di Natale è solo, là davanti, Abdi più che altro controlla Pirlo, invece di fare il trequartista. E allora il tecnico friulano sposta più avanti Armero, il più pericoloso dei suoi.

PORTIERI SCATENATI — Gli spazi ci sono, da entrambe le parti. La testimonianza sono le parate dei portieri, i migliori in campo dopo 45’. Handanovic è miracoloso due volte, sempre in uscita bassa: a inizio partita su Estigarribia, brillante, ma allergico al gol, e poi su Matri, che sembra patire il fiato sul collo di Borriello, inteso come concorrenza, e pasticcia nel controllo. Ma non è che Buffon (in maniche corte, fa freddo a vederlo) stia con le mani, pardon, i guantoni, in mano. Para su Abdi, che improvvisa dal limite, ma soprattutto sul conseguente angolo fa un paratone sul tiro al volo di Armero.

SEGNA MATRI — Il gol è nell’aria, maturo. Il pubblico dello Juventus Stadium, ancora gremito – ecchissenefrega della neve -, non deve attendere ancora molto per scaldarsi battendo le mani. Perché lo segna la Juve, lo segna Matri. Di rapina, dei suoi. Da centravanti di alto livello. Dunque: colpo di testa di Quagliarella su cross di Estigarribia, Handanovic para ancora, ma Matri stavolta non sbaglia, più lesto di tutti ad avventarsi sulla respinta corta. Ottavo gol in campionato dell’ex Cagliari. E Juve al riposo in vantaggio.

Floro Flores, autore del gol dell'illusione friulana. Reuters
Floro Flores, autore del gol dell’illusione friulana. Reuters

GUIDOLIN OSA, E FLORO PAREGGIA — Guidolin molla gli ormeggi, che butta male. Fuori Abdi, timido, dentro Floro Flores, una punta vera. Di Natale sfiora il pari in contropiede, il suo destro incrociato finisce fuori di un soffio. Ma l’Udinese non ha neanche il tempo di disperarsi: Vidal perde l’ennesimo pallone della sua sciagurata partita e Isla mette in porta Floro Flores. L’attaccante napoletano lascia fermo, di stucco, Buffon: 1-1. E Di Natale in contropiede manca il colpo del k.o., con la Juve sbilanciata e rintronata.

CONTE ARRETRA, E MATRI RADDOPPIA — Il calcio è così: Guidolin trova il pari avanzando i suoi, Conte trova il 2-1 riequilibrando i suoi, togliendo una punta, Quagliarella, e inserendo un centrocampista, vabbé, un super centrocampista: Marchisio. Per dare meno punti di riferimento, e aiutare una mediana in sofferenza. Marchisio trova subito il passaggio giusto, che Matri trasforma in gol inventandosi un sinistro incrociato disegnato col goniometro, dopo essersi sbarazzato di Ferronetti. Juve ancora avanti. Stavolta senza voltarsi più indietro, anche se l’Udinese non molla sino al 90’. La Juve vince così una partita divertente – ed è consolante dopo l’obbrobrio dell’andata – almeno quanto importante. E ora fa paura pure al Diavolo.

dal nostro inviato
Riccardo Pratesi

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1° GIORNATA DI RITORNO

Pubblicato da Alfredo su 29 gennaio 2012

Torino – “Juventus Stadium” – 28/01/2012

JUVENTUS-UDINESE 2-1     42′ Matri (J), 56′ Floro Flores (U), 62′ Matri (J)

JUVENTUS (3-5-2):

Buffon 6,5 – Barzagli 7 Bonucci 6,5 Chiellini 6,5 – Lichtsteiner 5,5 (dall’83′ De
Ceglie sv) Vidal 5,5 Pirlo 6,5 Giaccherini 6,5 Estigarribia 6,5 (dal 64′ Pepe 6) -
Matri 7,5 Quagliarella 5,5 (dal 61′ Marchisio 6,5) -   All. Conte 7

UDINESE (3-5-1-1):

Handanovic – Ferronetti Danilo Domizzi (dal 73′ Battocchio) – Basta Isla (dall’86′
Pereyra) Fernandes Armero Pasquale – Abdì (dal 46′ Floro Flores) – Di Natale -
All. Guidolin

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