JUVE30 WEB BLOG

Blog bianconero

Archivio per 9 gennaio 2012

GOAL.COM SU LECCE-JUVE

Pubblicato da Alfredo su 9 gennaio 2012

Lecce-Juventus 0-1: La Signora ha imparato anche a soffrire, Matri le regala tre punti d’oro

Nella ripresa Lecce pericoloso al 50′ prima con Di Michele poi con Muriel, ma la vera palla per il pareggio è arrivata all’83′ quando Mesbah ha sbagliato da posizione ottima.

di Alfredo Spano

Alla ripresa del campionato dopo la sosta natalizia, la Juventus batte un buon Lecce con una prestazione non brillantissima. Il goal decisivo è stato segnato al 27′ del primo tempo da Matri, che ha sostituito a gara in corso Quagliarella (per lui probabile frattura dello zigomo). Il Lecce ci prova con coraggio, ma la difesa della Juventus, che nella ripresa si limita a gestire il risultato, regge, seppur con qualche affanno. Grazie a questa preziosa vittoria la Juventus mantiene insieme al Milan la testa della classifica.

FORMAZIONI
– Il Lecce ripropone  la difesa a tre con Oddo, Tomovic ed Esposito davanti al portiere Benassi, un centrocampo a cinque con Cuadrado a destra e il rientrante Mesbah a sinistra, e con Strasser Obodo e Giacomazzi interni. In avanti Cosmi ha scelto la qualità e la velocità di Muriel e Di Michele per cercare di mettere in difficoltà la difesa della Juve.
Nella Juventus Quagliarella vince il ballottaggio con Matri e viene schierato al centro dell’attacco con Pepe a destra e il rientrante Vucinic a sinistra. In difesa, davanti a Buffon, confermati i soliti quattro: Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci e Chiellini; mentre a centrocampo nessun dubbio, in campo il trio delle meraviglie Vidal–Pirlo–Marchisio.

PARTITA – La prima metà del primo tempo è abbastanza equilibrata, con la Juve che prova a fare la partita ma con il Lecce che risponde colpo su colpo. Al 4′ un destro di Pepe dai 20 metri viene parato da Benassi; tre minuti dopo Giacomazzi da posizione molto ravvicinata ha una buona occasione a volo su cross di Oddo, Buffon respinge d’istinto. Il Lecce perde Strasser, infortunato dalla caviglia, e Cosmi è costretto a mettere in campo l’ex Olivera.

Dopo un paio di opportunità per la Juventus con Quagliarella e Marchisio, e altrettante chances per il Lecce con Muriel e Di Michele, Quagliarella si fa male allo zigomo (probabile frattura) ed entra Matri, il quale si mette subito in luce al 25′ partendo sulla sinistra, lanciato molto bene da Vucinic, e provando il tiro che però risulta debole e centrale. Nemmeno due minuti e Matri questa volta va in goal, portando in vantaggio la Juventus: il bomber approfitta di una pessima respinta di Benassi dopo una conclusione potente ma centrale di Vucinic, e mette in rete di testa da meno di un metro.

Dopo il vantaggio la Juve prende sicurezza e gestisce senza problemi il campo e il pallone, facendosi viva dalle parti di Benassi con Pepe e Vucinic, anche se nel finale il Lecce ci prova orgogliosamente: al 42′, su corner del Lecce, Olivera per un soffio non riesce ad impattare di testa da dentro l’area di rigore; al 46′ Di Michele prova un tiro improvviso da fuori area, Buffon sembra un po’ sorpreso ma riesce a respingere in qualche modo tuffandosi sulla sua destra.

La Juventus ha subito una grande occasione per raddoppiare all’inizio della ripresa: Marchisio fugge in contropiede sulla sinistra, effettua un cross al centro ma Esposito anticipa di un soffio Vidal, che stava per intervenire sotto misura. Poi il Lecce prova a reagire cercando di impadronirsi dell’iniziativa e mettendo la Juventus nella propria metacampo. Al 58′ c’è un’azione molto lunga e insistita da parte di Cuadrado, Di Michele, poi ancora Muriel,  che sbagliano a concludere a rete ma mettono comunque i brividi alla difesa della Juve, che con un certo affanno riesce a salvarsi. Dopo una ventina di minuti di sofferenza per la Juventus, la partita si spegne progressivamente, con la Juve che preferisce gestire il risultato anziché cercare il raddoppio. Al 65′ una punizione dal limite di Oddo, calciata bene, finisce con palla di poco alta. Al 73′ Cosmi prova a ravvivare la sua squadra mettendo in campo l’ex Pasquato al posto di uno stanco Di Michele.

Il Lecce si allunga pericolosamente, e al 78′ la Juve riesce a trovare uno spazio sulla destra con Matri, che però sbaglia il cross per Vucinic e consente la comoda uscita di Benassi. Tre minuti dopo un gran destro radente di Vucinic dal limite viene deviato in corner da Benassi. Cosmi prova la carta Corvia al posto di Obodo negli ultimi 10′; e all’83′ il Lecce ha un’occasione clamorosa con Pasquato, che calcia a volo da ottima posizione su cross di Mesbah, ma la palla termina fuori.

Negli ultimi 5′ Conte fa entrare De Ceglie per Pepe e si mette con la difesa a cinque. Al 89′ Matri servito da Vucinic prova il sinistro sotto la traversa ma Benassi devia in angolo. Al 90′ Cuadrado ci prova dal limite dopo una lunga sgroppata sulla sinistra, ma Buffon blocca senza problemi. Un attimo dopo, su ribaltamento di fronte, Matri lanciato in contropiede va al tiro, deviato in angolo dopo un grande recupero di Tomovic. Il finale è incandescente con le due squadre molto stanche, ma non succede altro di rilevante e la Juventus riesce a portare a casa i tre punti.

CHIAVE – L’organizzazione difensiva della Juventus ha fatto la differenza in una partita che ha visto la formazione di Conte non brillantissima sul piano del gioco, e un po’ in sofferenza fisica negli ultimi 20′. I continui ripiegamenti di Pepe e Vucinic che danno una mano costante al centrocampo, una difesa protetta da tre centrocampisti interni, hanno migliorato in modo decisivo la fase difensiva della squadra. Oggi tutto questo è stato l’aspetto determinante in questa gara.

CHICCA – Nonostante Beppe Marotta abbia festeggiato il capodanno col botto di mercato Borriello, i supporters bianconeri, che non hanno dimenticato il rifiuto dell’attaccante ex Roma a vestire la maglia bianconera di due anni fa, gli hanno voluto dare il loro “caldo benvenuto”: un enorme striscione campeggiava infatti nella curva riservata ai tifosi bianconeri: “Borriello mercenario senza onore e dignità”. Chissà se il centravanti riuscirà a farci accettare dai suoi nuovi tifosi, magari a suon di goals.

TATTICA – Il 3-5-2 del Lecce contro il 4-3-3 della Juventus, ma a decidere la gara sono stati lo svarione difensivo del Lecce che ha consentito a Vucinic di andare al tiro indisturbato, e la respinta disastrosa di Benassi che ha permesso a Matri di segnare. Negli ultimi minuti della partita il Lecce prova il tutto per tutto e Cosmi adotta un 4-2-4 con Corvia e Muriel in avanti, Pasquato a destra e Cuadrado a sinistra; ma la Juve regge: Conte sceglie un 5-4-1: difesa a cinque con De Ceglie a sinistra al posto di Pepe e Matri unica punta.

MOVIOLA
– Due episodi da segnalare: al 43′ viene fischiato un fuorigioco a Muriel, che invece è tenuto in gioco da Bonucci; mentre al 57′ c’è un sospetto contatto in area leccese tra Vucinic e Tomovic: probabilmente ci poteva stare il penalty.

PROMOSSI & BOCCIATI – Nel Lecce spicca la prestazione di Cuadrado, che spesso ha messo in difficoltà Chiellini sulla destra; buona prestazione anche di Muriel, agile e veloce. Male invece i difensori centrali, soprattutto Oddo (che è un centrale adattato) ed Esposito, che hanno combinato il pasticcio in occasione del vantaggio della Juve. Un po’ meglio rispetto ai compagni di reparto, invece, Tomovic.

Nella Juventus nessuno ha svettato sugli altri: diamo quindi la palma del migliore in campo a Matri per essere stato ancora una volta decisivo. Anche Vucinic ha giocato una buona gara, contribuendo a confezionare l’azione del goal e regalando qualità in fase offensiva, oltre che quantità nei ripiegamenti difensivi. Bene anche la difesa (anche se Bonucci ogni tanto ha accusato qualche passaggio a vuoto), mentre a meta campo Pirlo non ha giocato una delle sue partite migliori.

Pubblicato in: Uncategorized | Lascia un commento »

GAZZETTA SU LECCE-JUVE

Pubblicato da Alfredo su 9 gennaio 2012

Juve, il massimo col minimo
A Lecce basta un gol di Matri

Milano, 08 gennaio 2012

I bianconeri vincono in trasferta grazie alla rete del centravanti, entrato al posto dell’infortunato Quagliarella ( frattura dello zigomo destro) e subito a segno, al 27′. Pugliesi volitivi ma poco concreti sottoporta, la squadra del leccese Conte invece è cinica: crea poco, soffre, ma porta a casa una vittoria fondamentale

Matri segna trafiggendo Banassi. Ap
Matri segna trafiggendo Banassi. Ap

IL MASSIMO RISULTATO CON IL MINIMO SFORZO. La Juventus porta a casa i tre punti da Lecce, grazie ad un gol di Matri. Risultato striminzito, ma preziosissimo. Perchè la Vecchia Signora tiene così la vetta della classifica, a braccetto con il Diavolo. Oh, se poi vogliamo andare ad analizzare la prestazione dei bianconeri al Via del Mare, diciamo però che la cosa migliore è stata il risultato. La Juve ha rischiato pochino, anche se i velocisti dell’attacco giallorosso hanno messo talvolta alle corde i possenti difensori della capolista, creando comunque più mischie che palle gol nitide. Però la Juve ha pure creato troppo poco, avendo il demerito di non spingere dopo l’1-0, limitandosi a gestire il risultato. Tra l’altro l’uomo partita, Matri, è entrato in campo solo per l’infortunio di Quagliarella, che gli era stato preferito da Conte. Che comunque si gode il successo nel ritorno da tecnico della Juve nella sua città, e che importa se ha dovuto strapparlo con le unghie e con i denti: i cambi nel finale di Pepe con De Ceglie e Pirlo con Marrone sono indicativi. A Lecce invece Cosmi non è ancora riuscito a vincere, da tecnico, ma oggi ha poco da appuntare ai suoi giocatori, se non un po’ più di concretezza sottoporta. Ma la classifica resta da film dell’orrore: mette i brividi.

IL LECCE C’E’ — La gara mette di fronte l’unica squadra imbattuta della serie A, la Juve, a una squadra che di partite ne ha perse 11, e in casa non ha mai vinto, il Lecce. Teoricamente non ci dovrebbe essere partita, ma le partite poi bisogna giocarle. E infatti il Lecce gioca forse pure meglio dei bianconeri nel primo tempo. I bianconeri sono un po’ letargici, forse devono smaltire la pausa di campionato, e riprendere ritmo e adrenalina. Il Lecce sfrutta la velocità supersonica dei colombiani Cuadrado e Muriel, che mette in difficoltà il compassato Bonucci, costretto ad un paio di fallacci. Giacomazzi su schema su punizione testa i riflessi di Buffon: ottimi. La Juve stenta, invece, davanti. Quagliarella, preferito a Matri da Conte, è più contropiedista che prima punta, fatica a fare reparto.

Alessandro Matri. Ap
Alessandro Matri. Ap

ORGOGLIO MATRI — Al 23′ finisce la partita di Quagliarella, davvero sfortunato. Appena rientrato dal lungo infortunio al crociato, si fa di nuovo male proprio quando ha conquistato il posto da titolare. Stavolta allo zigomo destro, fratturato. Al suo posto entra Matri. Che prima si divora un gol in contropiede, poi segna. Sulla respinta maldestra di Benassi su Vucinic ribadisce in rete di testa. Da opportunista, da centravanti vero, da Matri. Settimo gol in sedici presenze stagionali, andateci voi a spiegargli come mai è partito dalla panchina, e, ancor di più, come mai la Juve ha preso sul mercato un centravanti che con lui fa scopa, Borriello, peraltro suo concorrente in chiave Nazionale. Alla Juve dopo il vantaggio si limita ad amministrare il risultato, mentre il Lecce nel finale di tempo si fa pericoloso con Di Michele, Buffon se la cava. All’intervallo la Juve è avanti di un gol, senza aver fatto molto, per dir la verità.

RIPRESA SOTTORITMO — Il secondo tempo è modesto. La gara si incattivisce: aumentano i falli e diminuisce il gioco. Il ritmo cala: la Juve lo abbassa per gestire la partita, e poteva farlo anche provando a chiudere i conti, il Lecce paga alla distanza la fatica dei suoi scattisti, là davanti. Il risultato è che non c’è verso di vedere un’occasione da gol, rara come la pioggia che precipita su Lecce. Si apre qualche spazio giusto nel finale, per i contropiede della Juve, pericolosa con Vucinic prima, il grande ex, e Matri poi: Benassi si riscatta del pasticciaccio sul gol. Alla Juve, che comunque deve trattenere il fiato sino al 92′, poggiando su una difesa che non prende oltre 350′, va bene anche così. Vince, porta a 17 il filotto di imbattibilità da inizio campionato, ed è record eguagliato in casa bianconera, e resta in vetta.

Riccardo Pratesi

Pubblicato in: Uncategorized | Lascia un commento »

17° GIORNATA DI ANDATA

Pubblicato da Alfredo su 9 gennaio 2012

Lecce – Stadio “Via del Mare” – 8/1/2012

LECCE-JUVENTUS 0-1     27′ Matri

LECCE (3-5-2):

Benassi – Oddo Tomovic Esposito – Cuadrado Strasser (dal 5′ Olivera) Obodo (dall’82′
Corvia) Giacomazzi Mesbah – Muriel Di Michele (dal 73′ Pasquato) -   All. Cosmi

JUVENTUS (4-3-3):

Buffon 6,5 – Lichtsteiner 6,5 Barzagli 6,5 Bonucci 5,5 Chiellini 6 – Vidal 6 Pirlo 5,5
(dall’87′ Marrone sv) Marchisio 6 – Pepe 6 (dall’85′ De Ceglie sv) Quagliarella sv
(dal 23′ Matri 6,5) Vucinic 6,5 -   All. Conte 6

Pubblicato in: Uncategorized | Lascia un commento »