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Blog bianconero

Archivio per 26 settembre 2011

GAZZETTA SU CATANIA-JUVE

Pubblicato da Alfredo su 26 settembre 2011

Bergessio spaventa la Juve.

Krasic-gol salva il primo posto.

Milano, 25 settembre 2011

A Catania finisce 1-1: l’argentino porta in vantaggio i rossazzurri, che dominano il primo tempo, poi nella ripresa viene fuori la rabbia della squadra di Conte, che pareggia con il serbo. Nel finale occasioni da una parte e dall’altra: clamoroso errore di Vidal, ma i bianconeri restano in vetta alla classifica con l’Udinese

Vidal e Krasic in campo a Catania. LaPresse
Vidal e Krasic in campo a Catania. LaPresse

Il pari casalingo con il Bologna non era stato un episodio. La Juventus non va oltre il punticino, frutto di un altro 1-1, neanche a Catania, per colpa di un primo tempo disastroso, rimediato solo in parte dall’ottima reazione della ripresa. E comunque se Conte vuole vedere il bicchiere mezzo pieno può consolarsi guardando la classifica: i bianconeri restano in vetta con l’Udinese, in un campionato che vede le squadre ammucchiate, e le supposte “grandi” fare un passo avanti e un altro indietro, in alternanza. Insomma, le altre contendenti per il vertice, comprese quelle con intelaiature consolidate, stanno peggio. Anche se va tenuto conto di un calendario che finora ha favorito – e non di poco – la Vecchia Signora. Al Massimino finisce 1-1: reti di Bergessio e di Krasic, che nel secondo tempo ha finalmente fatto intravedere qualcuna di quelle fiammate che ne avevano caratterizzato l’avvio della scorsa stagione. Il Catania ha fatto un figurone, specie nei primi 45′: Montella ha messo in campo una squadra organizzata e veloce, penalizzata nella ripresa dalla pioggia, che ha raffreddato il turbo dei suoi piccoletti. La Juve ha dimostrato di non avere il talento per giocare a sprazzi: per vincere deve spingere a tavoletta per 90′, quando lo fa, e la grinta proprio non gli manca, lo ha dimostrato pure stasera, raddrizzando una gara che era partita storta, allora può sempre giocarsela. Tra le note negative il debutto dal 1′ di Elia: non pervenuto.

Le scelte — Montella sceglie l’agile Bergessio rispetto al fisicato Maxi Lopez al centro dell’attacco. Vuole mettere in difficoltà Barzagli e Chiellini, enormi, ma non dei fulmini. Gli esterni alti sono il frugolino Gomez e Catellani, poi centrocampo di piedi buoni, accanto al playmaker Lodi c’è l’ex Almiron. Conte cambia modulo: nel ripostiglio il 4-4-2 (camuffato da 4-2-4, ma gli interpreti parlano chiaro), spazio al 4-2-3-1, con maggiore copertura. Fuori una punta, dentro Vidal dietro al centravanti Matri.

Gonzalo Bergessio celebra la rete dell'1-0. AnsaStipple
Gonzalo Bergessio celebra la rete dell’1-0. Ansa

Catania super, Bergessio spietato — Il primo tempo è tutto del Catania. Che pressa alto e riparte in contropiede, filando via a tutta velocità sugli esterni, dove Gomez ricorda l’età a Grosso e Catellani costringe Lichtsteiner a quello che sa fare peggio: il difensore puro. I lanci per le fasce sono precisi, specialità della casa di Lodi e Almiron. E la Juve? È quella poco incisiva vista contro il Siena e – con la scusante dell’uomo in meno – contro il Bologna. Tanti, troppi lanci lunghi per Matri, che fa il solitario tra i difensori avversari. Il risultato rispecchia quanto si vede: Gomez si beve Grosso e crossa sul primo palo, Bergessio arriva in anticipo di sinistro sottomisura: 1-0 per i siciliani. Catellani sfiora il raddoppio con una prodezza al volo di sinistro, fuori. La Juve, che delude con gli esterni, e non è una novità – Elia la prima occasione da titolare non se la gioca bene – condensa i pericoli in una conclusione dalla distanza di Marchisio parata in angolo da Andujar. All’intervallo Catania avanti di un gol.

Milos Krasic si gode la rete dell'1-1. AfpStipple
Milos Krasic si gode la rete dell’1-1. Afp

Pari Krasic — Nella ripresa cambia tutto. Il tempo, comincia a piovere forte, e la Juve, che comincia a giocare bene. Il tuono arriva: il destro di Krasic non sarebbe fulminante, ma un erroraccio di Andujar gli spalanca la porta per l’1-1. La Juve però è più rabbiosa, adesso. Finalmente cattiva, convincente quantomeno come atteggiamento. Pepe, subentrato ad Elia, regala dinamismo e persino qualità, anche se Matri resta troppo solo là davanti, con Vidal che gioca a tutto campo, ma dà più quantità e falli tattici che idee. Il Catania non resta a guardare. Prende paura perchè Andujar combina più danni della grandine, tra uscite a vuoto e tiri non trattenuti: a voler essere benevoli si può dare la colpa al pallone bagnato, però riparte sempre in contropiede dimostrando che la difesa della Juve non è ancora registrata al meglio. Bergessio si mangia un gol sottoporta, i contropiede fanno venire i brividi a Buffon. E non è il freddo…La gara è apertissima, al di là del livello tecnico così così. Le occasioni si susseguono, complice il diluvio. Del Piero, subentrato a Matri, regala un rigore in movimento a Vidal che calcia in curva: per chi avesse dubbi, il turbante con cui il cileno chiude la partita non è dovuto ad una reazione scomposta del capitano, ma ad un precedente contrasto. Ma le sue occasioni ce le ha pure il Catania, con Suazo e Gomez: Buffon provvidenziale anche a rimediare un pasticcio di Chiellini. Finisce senza vincitori nè vinti. Il Catania si gode il pari, la Juve la vetta della classifica, grazie alla penalizzazione dell’Atalanta.

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TUTTOSPORT SU CATANIA-JUVENTUS

Pubblicato da Alfredo su 26 settembre 2011

Juve, non basta Krasic: con il Catania finisce 1-1

La squadra di Conte colleziona il secondo 1-1 di fila sotto una pioggia battente. Vantaggio dei padroni di casa con Bergessio nel primo tempo, pari ad inizio ripresa del serbo. Male Elia. I bianconeri restano primi in classifica insieme all’Udinese.

Juve, non basta Krasic: con il Catania finisce 1-1© LaPresse

TORINO – Alla Juve non basta Krasic. Contro il Catania di Montella, i bianconeri raccolgono il secondo 1-1 consecutivo dopo il Bologna. Sotto una pioggia battente gli uomini di Conte si sono resi protagonisti di una gara dai due volti: lenta e impacciata nel primo tempo, decisamente più tonica e aggressiva nella ripresa. Alla fine, comunque, il primato in classifica resta di marca bianconera con Juve e Udinese appaiate in vetta a otto punti.

LA GARA – Il primo tempo vede in campo una Juve troppo timida che lascia il campo ad un Catania solido e veloce. Pirlo prova a creare ma non sembra in giornata di grazia, come il debuttante Elia, uno dei più spenti dell’undici bianconero. La squadra di Montella passa in vantaggio al 22′ grazie ad una rete di Bergessio, bravo a sfruttare un’amnesia difensiva di Chiellini che si lascia anticipare dall’attaccante argentino sul cross rasoterra di Gomez. Il vantaggio etneo non scuote i ragazzi di Conte che proseguono nella loro manovra farraginosa, ottimamente controllata dall’attenta retroguardia rossoblu. Vidal ci mette tanta corsa e cuore ma la squadra non lo supporta a dovere. Nella ripresa – giocata sotto una pioggia battente – Conte effettua il cambio più logico inserendo Pepe al posto dello spento Elia e la differenza si nota subito. Dopo un brivido iniziale causato da una conclusione sballata di Delvecchio da ottima posizione, Krasic pareggia i conti al 3′ st con un tiro dal limite che infila la porta avversaria con la colpevole collaborazione di Andujar. Due minuti dopo Bergessio si divora il nuovo vantaggio siciliano calciando di destro oltre la traversa a tu per tu con Buffon. La Juve si vede prima con Marchisio, poi con Matri ma in entrambe le circostanze la squadra di Montella riesce a salvarsi. Conte al 27′ st toglie un buon Matri per inserire capitan Del Piero che al 35′ st di testa non inquadra la porta da ottima posizione. Nei dieci minuti finali c’è spazio anche per Quagliarella che entra al posto di Marchisio. Al 43′ st Vidal si ritrova sul destro la palla dei tre punti ma la calcia alta oltre la traversa a pochi metri dalla porta avversaria. L’1-1 finale è tutto sommato giusto e permette alla Juventus di restare in testa alla classifica insieme all’Udinese.

LE ALTRE – Continua la marcia incredibile dell’Atalanta che supera 2-1 il Novara grazie alle reti di Schelotto nel primo tempo e Cigarini nella ripresa. Senza la penalizzazione, gli uomini di Colantuono sarebbero ora da soli in testa alla classifica. Pareggio a reti inviolate all’Olimpico di Roma fra Lazio e Palermo. La squadra di Mangia si conferma vera rivelazione di questo campionato mentre i biancocelesti non riescono a vincere neanche la seconda gara casalinga. Senza gol termina anche Cagliari-Udinese. Il Siena fa un solo boccone del Lecce: grande protagonista l”arciere’ Calaiò, autore di una splendida doppietta.

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5° GIORNATA DI ANDATA

Pubblicato da Alfredo su 26 settembre 2011

Catania, Stadio “Massimino”, 25/09/2011

CATANIA-JUVENTUS 1-1     21′ Bergessio (C), 49′ Krasic (J)

CATANIA (4-3-3):

Andujar – Alvarez (dal 28′ Marchese) Bellusci Spolli Capuano – Delvecchio Lodi
Almiron (dal 64′ Ledesma) – Gomez Bergessio (dal 78′ Suazo) Catellani -
All. Montella

JUVENTUS (4-2-3-1):

Buffon 5,5 – Lichtsteiner 6 Barzagli 6 Chiellini 5 Grosso 5 – Marchisio 5,5
(dall’81′ Quagliarella sv) Pirlo 5,5 – Krasic 6,5 Vidal 6 Elia 5,5 (dal 46′  Pepe 6,5) – Matri 5,5                                                                      (dal 73′ Del Piero 6) -   All. Conte 6

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GAZZETTA SU JUVE-BOLOGNA

Pubblicato da Alfredo su 26 settembre 2011

Vucinic fa e disfa. Stop Juve col Bologna

Milano, 21 settembre 2011

A Torino finisce 1-1. Vucinic porta in vantaggio i bianconeri sfruttando una punizione battuta a sorpresa da Pirlo, poi il montenegrino al 46′ si fa espellere per doppia ammonizione, e nella ripresa Portanova di testa su angolo trova il pari. Non basta il generoso assedio degli uomini di Conte, trascinati da Pirlo.

L'espulsione di Vucinic. AnsaInformation
L’espulsione di Vucinic. Ansa

La Juventus si ferma. In casa, contro il Bologna, che al fischio d’inizio era a zero punti, per colpa di due sconfitte di fila. I bianconeri restano in vetta alla classifica, a braccetto con Udinese e Genoa, ma hanno sprecato un’occasione. Colpa soprattutto di una leggerezza di Vucinic, che dopo aver segnato la rete del vantaggio si è fatto cacciare dal campo a fine primo tempo per un inopinato fallo che gli è costato la seconda ammonizione. E ha rimesso in piedi la partita del Bologna, che sembrava dover scalare l’Everest per trovare il pari. E invece le è bastato un colpo di testa di Portanova, a inizio ripresa. Bisoli tira un sospiro di sollievo: i suoi hanno dimostrato cuore, gambe e organizzazione.

Pecche juve — I bianconeri hanno evidenziato i problemi già messi in mostra a Siena: senza ali non si vola, e se Pepe è soldatino applicato ma privo di inventiva, Krasic assomiglia a quello del girone di ritorno dello scorso campionato, non al velocista che aveva impressionato i tifosi bianconeri a inizio campionato. Non è bastato un Pirlo immenso, per geometrie e carattere, lo scoglio cui si è attaccata la Juve in piena tempesta, a portare a casa tre punti. E se è vero che nel passato campionato la Juve una partita così l’avrebbe persa, è altrettanto vero che il salto di qualità sarebbe stato portarla a casa. E invece la Juve non c’è riuscita. I lavori in corso sono evidenti.

Le scelte dei tecnici — Conte rilancia Krasic sulla destra e Del Piero di punta: fa coppia con Vucinic. Bisoli concede un turno di riposo a Di Vaio, il centravanti lo fa Acquafresca, con Ramirez a sostegno.

Vucinic esulta dopo l'1-0. ApInformation
Vucinic esulta dopo l’1-0. Ap

Vucinic gol — La Juve parte a buon ritmo, il morale è alle stelle. Ma fatica a trovare spazi, il centrocampo di pedalatori emiliano è difficile da sezionare. Krasic sulla destra dimostra perché era finito in panchina: disordinato e disattento sul fuorigioco. Pirlo è azzannato da Mudingayi e Perez. E così Del Piero e Vucinic, che si cercano di continuo, questione di affinità tecniche, si trovano a corto di rifornimenti. L’equilibrio lo spezza una furbata di Pirlo, che batte, con palla in movimento, una punizione in tutta fretta, a sorpresa. La difesa del Bologna dorme (gli emiliani protestano anche perchè l’arbitro avrebbe fatto segno di fischiare lui), Vucinic ringrazia e porta a casa il primo gol del suo campionato. 1-0 Juve. Che, rinfrancata dal vantaggio, ora gioca meglio.

Vucinic espulso — Del Piero e Krasic vanno vicini al 2-0, la Juve è padrona della gara. Ma Vucinic rovina tutto facendosi ammonire per la seconda volta nel recupero, per un fallo plateale quanto ingenuo. L’arbitro Gava tarda a cacciarlo, ma lo fa, dopo le proteste degli ospiti. Secondo giallo – dopo quello per proteste rimediato dal montenegrino – e Juve in 10 uomini. Dall’intervallo.

Andrea Pirlo, regista della Juventus. LaPresseStipple
Andrea Pirlo, regista della Juventus. LaPresse

Pari portanova — Nelle ripresa, dopo un immediato palo esterno di Krasic, trovato da una magia di Pirlo, il Bologna si scuote. Prima sfiora il pari con Casarini (De Ceglie distratto), poi lo trova con Portanova. Il difensore corregge in rete un angolo da sinistra saltando più in alto di Chiellini. È l’1-1.

Carica juve, la guida Pirlo — I bianconeri si buttano tutti in avanti. Scordandosi dell’inferiorità numerica. Fa lo stesso. La carica la guida Pirlo, uomo ovunque, che lancia, rifinisce e va alla conclusione. Gillet è sempre attento, anche sulle mischie in cui provano a svettare Barzagli e Chiellini. La Juve spinge fino al 94′ generosa e ordinata, se si considera l’inferiorità numerica, ma non passa. Il Bologna tiene, in apnea, pur con Gillet infortunato. Finisce 1-1.

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TUTTOSPORT SU JUVE-BOLOGNA

Pubblicato da Alfredo su 26 settembre 2011

Juve, pari con il Bologna. Vucinic: gol ed espulsione

I bianconeri non vanno oltre l’1-1 in casa: Mirko segna poi, a fine primo tempo, il rosso per doppia ammonizione. Nella ripresa il pareggio di Portanova. Milan fermato dall’Udinese in casa (1-1), Genoa straripante (3-0 al Catania). Napoli ko col Chievo. Bene il Palermo.

Juve, pari con il Bologna. Vucinic: gol ed espulsione© LaPresse
TORINO- Genoa, Juve e Udinese in testa alla classifica. È questo il verdetto del turno infrasettimanale della serie A. I bianconeri non riescono a superare il Bologna allo Juventus Stadium. Complice anche l’espulsione di Vucinic alla fine del primo tempo. Il montenegrino aveva messo la sua firma sul momentaneo 1-0, nella ripresa il pari di Portanova.
VUCINIC, CROCE E DELIZIA - Conte schiera in avanti Vucinic e Del Piero, con ai lati Krasic e Pepe. Al 28′ sblocca il montenegrino. Pirlo batte a sorpresa un calcio di punizione in verticale, l’attaccante si ritrova a tu per tu con Gillet: diagonale preciso di destro e gol. Passano cinque minuti e Del Piero sfiora il raddoppio con un destro a giro che si perde di poco a lato. Al 47′ l’arbitro espelle Vucinic per doppia ammonizione: la prima per proteste, mentre la seconda per un fallo plateale su azione di rimessa del Bologna. Nella ripresa fuori Del Piero e dentro Matri. Ma è Krasic a sfiorare la rete: il suo diagonale pizzica il palo. Dall’altra parte errore di De Ceglie che permette ad Acquafresca di battere a rete, grandissima la risposta di Buffon. Sull’angolo conseguente Portanova stacca prendendo il tempo a Chiellini e pareggia. Al 14′ esce Krasic ed entra Giaccherini. E proprio Giaccherini offre a Chiellini la possibilità di colpire di testa da centro area, ma la difesa del Bologna respinge alla disperata. Pirlo e Giaccherini suonano la carica. La Juve chiude il Bologna nella propria metà campo. Matri ci prova al 43′: ancora un lancio di Pirlo in verticale, stop e tiro dell’attacante, palla alta. È l’ultima emozione della partita: finisce 1-1.

LE ALTRE – L’Udinese fa soffrire il Milan a San Siro (1-1). Di Natale apre, il pari rossonero arriva grazie al primo gol in A di El Shaarawy. Il Genoa di Malesani vola con Palacio. Una doppietta dell’argentino spiana la strada ai rossoblù che battono 3-0 il Catania (in gol anche Constant). Il Napoli cade a Verona con il Chievo: decisivo un errore di Fideleff, con Moscardelli pronto a raccogliere il regalo. Vittoria pirotecnica del Palermo contro il Cagliari (3-2): in gol Zahavi, Bertolo e Miccoli. Bene la Fiorentina che si sbarazza del Parma: 3-0. Protagonista del match Jovetic: doppietta. Cerci rende il risultato più rotondo. Vince la Lazio di Reja a Cesena: Mutu slocca, rimonta biancoceleste firmata da Hernandez (rigore) e Klose. Successo importante dell’Atalanta a Lecce (1-2, doppietta di Denis). Domani il posticipo Roma-Siena.

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